Indice

1. Melbourne: The Boys Next Door
2. Londra: The Birthday Party, Prayers On Fire
3. Londra: Junkyard
4. Berlino: Blixa Bargeld, The Bad Seed
5. Mutiny, The End
6. Epilogo

Capitolo2

I primi mesi del 1980, a Londra, non furono affatto facili. I cinque componenti della band, con relative ragazze al seguito, finirono col vivere a lungo in appartamenti al limite del vivibile, con gli spazi vitali ridotti al minimo, al punto che lo stesso Rowland definì la partenza per londra come: “Ciò che ha creato e, allo stesso tempo, distrusse i Birthday Party”. Dopo otto concerti londinesi e tanta inattività, la band fece ritorno a Melbourne nel mese di Ottobre per scoprire che, grazie al loro “esilio”, erano diventati delle celebrità ed al loro primo concerto si presentò una folla enorme.

Nick, in tal senso, non mancò di sottolineare come fosse ridicolo che la band avesse bisogno di andar via per poter essere apprezzata.

Tra Dicembre e Gennaio dello stesso anno cominciarono le registrazioni di Prayers On Fire, quello che sarà il primo album a nome The Birthday Party. Il disco uscì nell'Aprile del 1981 per l'etichetta Inglese 4AD e fu accolto con recensioni molto positive.

Il lavoro era piuttosto eterogeneo e Nick stesso confermò come ogni brano fosse differente rispetto al resto. In Prayers On Fire, tra l'altro, c'è la prima collaborazione tra Nick ed Anita Lane, la sua fidanzata e musa, che l'aveva seguito anche in Inghilterra. Il sodalizio finisce su carta in A Dead Song.

Il primo singolo del disco fu Nick The Stripper, brano per cui venne girato anche un video dove s'inscenava una rappresentazione farsesca dell'inferno. Il video fu girato all'interno di una discarica vuota a Camberwell, vicino Melbourne. Le riprese si tennero la sera prima del ritorno del gruppo in Inghilterra, il che quindi trasformò il tutto in una folle festa d'addio.

Il video fu prodotto da Goldman ed English (The Rich Kids). Grazie a loro Nick ebbe modo di conoscere John Hillcoat, che si occupava del montaggio di Nick The Stripper, e col quale strinse un rapporto di forte amicizia. Inoltre Nick aveva anche apprezzato uno dei suoi primi lavori: Frank And Johnny.

La collaborazione tra Nick Cave e John Hillcoat resiste tutt'oggi con numerose collaborazioni.

Nonostante la stampa inglese provasse in qualunque modo ad etichettarli, la band continuava ad esprimere uno stile musicale decisamente originale, al punto da rendere Nick e Mick refrattari a qualsiasi accostamento. I due, infatti, reputavano il loro stile unico ed influenzato quasi unicamente da sé stessi. Ed effettivamente era vero.

In Aprile la band registrò un nuovo singolo Release The Bats. Il brano era molto accattivante, pur lasciando sempre spazio all'attitudine tipica dei Birthday Party. Durante le registrazioni di quel singolo, però, i rapporti tra la band e Phill Calvert cominciarono a deteriorarsi.

Nel mese di Settembre, nonostante in quei luoghi fossero praticamente sconosciuti, la band s'imbarcò per un mini-tour negli Stati Uniti. La prima data, il 17 dello stesso mese, fu all'Underground Union Square di New York e fu un concerto piuttosto folle. Davanti a pochissime persone, circa una decina, Mick, decisamente ubriaco, non riusciva a star dietro alla band e Nick scese tra il pubblico avvolgendo il filo del microfono attorno al collo di una donna urlandole “Esprimiti”.

I gestori del locale staccarono la corrente ed il concerto finì lì, con gente sconcertata e con conseguenze che misero in dubbio il loro prossimo concerto, al Ritz. Alla fine il concerto si tenne comunque ed un Nick Cave alquanto esaltato finì con sfiorare una rissa e prendere a testate il rullante della batteria. La band, però, quella sera suonò davvero bene ed infatti il concerto ricevette un buon numero di recensioni davvero positive.

Il terzo show del tour, sempre a New York, fu al Chase Park. Questa data è da ricordare perché tra il pubblico si trovava anche Lydia Lunch, che subito strinse un rapporto d'amicizia con la band che portò ad una collaborazione con Nick, con cui scrisse numerosi Atti Unici, alcuni dei quali presenti in King Ink Vol.I e, soprattutto, un sodalizio con Rowland S. Howard che sarebbe durato per molti anni.

L'ultimo show del tour si tenne a Chicago, davanti a ben 600 persone.

<< Indietro

Avanti >>

Joomla SEF URLs by Artio