Indice
1. Melbourne: The Boys Next Door
2. Londra: The Birthday Party, Prayers On Fire
3. Londra: Junkyard
4. Berlino: Blixa Bargeld, The Bad Seed
5. Mutiny, The End
6. Epilogo
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Quando fecero ritorno dagli States i Birthday Party erano diventati quasi una band di culto. La cosa, se da un lato poteva far piacere, dall'altro cominciava a provocare un certo fastidio nel gruppo, che non vedeva di buon occhio l'idea che potessero diventare troppo commerciali o, comunque, un fenomeno incapace di scatenare nuove emozioni.
Proprio su queste basi, non dopo aver affrontato un tour europeo, nacque l'album Junkyard. L'idea era quella di fare un disco diverso da Prayers On Fire, che alcuni di loro ritenevano troppo ben realizzato. Le parole che Nick disse al produttore Tony Cohen in merito all'album prima che venisse registrato furono: "Voglio un disco sporco, sudicio. Brutto, raschiante e con tanti acuti".
L'album effettivamente sembra essere un successo sotto quel punto di vista, offrendo un sound duro e molto feroce. I testi di Nick, invece, cominciavano la maturazione che poi avrebbe condotto al suo unico stile di scrittura, tipico dell'era Bad Seeds. Cominciarono, infatti, a venire fuori numerosi personaggi dalla sua penna, personaggi spesso ispirati alle sue letture, con continui riferimenti culturali e religiosi. Molto ispirati in tal senso i testi di Dead Joe, scritto con Anita Lane, Hamlet (Pow, Pow, Pow) e Big Jesus Trash Can.
Le registrazioni di Junkyard portarono anche a far chiarezza sul presente e sul futuro della band. Per ciò che concerne il presente, infatti, era ormai chiaro come Phill Calvert non riuscisse più a star dietro alla band. Il gruppo cercava un sound piuttosto selvaggio, mentre Phill era per lo più un tecnico.
Oltre ai motivi tecnici, c'erano anche problemi personali con un po' tutti i componenti del gruppo ed il passo da lì all'abbandono della band fu veramente breve. La batteria passò rapidamente nelle mani di Mick Harvey che, grazie alla sua duttilità, non ebbe problemi a sostituire Calvert.
Il futuro, invece, stava prendendo una strada più improntata sulla coppia Cave/Harvey, piuttosto che su quella che fino ad allora aveva caratterizzato la band, vale a dire il duo Cave/Howard. La cosa cominciò a diventare sempre più palese, rendendo i rapporti tra Nick e Rowland piuttosto tesi.
Ad aumentare la tensione tra i due ci fu l'inserimento all'interno dei concerti dei Birthday Party di alcuni momenti dove Lydia Lunch recitava le proprie poesie, coadiuvata dalle performances chitarristiche e dai feedback di Rowland, oltre che a delle registrazioni fornite dagli Einsturzende Neubauten.
Sia Nick che Mick non avevano un gran rapporto con la Lunch, ritenuta, stando alla stessa Lidya, "una zingara con veilletà d'artista, incapace di fare una cosa fatta bene". Stando a quanto dichiarato da Mick Harvey, la presenza della Lunch come elemento "di disturbo" nella band fu una causa importante della fine del gruppo, anche se non l'unica.Diverse l'opinione della performer di New York, secondo cui i problemi principali erano legati al troppo ego presente tra le tre menti creative ed alla poca capacità di sfruttare il talento di Rowland.


