"Be mindful of the prayers you send, pray hard but pray with care
For the tears that you are crying now are just your answered prayers
The ladders of life that we scale merrily move mysteriously around
So that when you think you're climbing up, man, in fact you're climbing down"

("Oh My Lord", 2001)


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[2008] I "foglietti rosa" di Nick Cave - da "Nick Cave Stories" (torna all’elenco)

La traduzione di queste interessantissime 'storie' di Nick è gentilmente concessa da Anna Mezzanotte.

 

La storia del dizionario di parole scritto a mano

Quando Simon Pettifar della Black Spring Press ( l'editore di And the ass saw the angel) mi ha chiesto se volevo scrivere un romanzo per lui, io ho detto di sì alla condizione che mi fornisse un grande dizionario e un thesaurus. Lui mi ha accontentato, seppure ho notato che ha sottratto il costo di entrambi dal mio assegno sui diritti. Appena ho cominciato a scrivere il romanzo mi sono interessato sempre più ai vocaboli arcani perché Euchrid, che raccontava la storia "con parole tutte sue" , era muto e io pensavo di poter creare per lui un linguaggio interiore tutto suo. Ho cominciato a raccogliere libri che trattavano di parole inusuali, segrete o arcaiche. Ho anche adottato una strategia, quando dovevo guardare una parola nel dizionario, annotavo tutte le parole su quella pagina ( e sulla pagina di fronte) che mi piacevano o che non conoscevo, creando in questo modo un dizionario tutto mio di parole oscure o efficaci. Avevo diversi di questi dizionari".

La storia di San Giuda Patrono dei Disperati

"Avevo comprato una versione completa delle Vite dei Santi di Butler a metà degli anni 80 e così ero abbastanza ferrato a proposito dei Santi e delle varie cose che sopportavano. San Giuda fu picchiato a morte con una mazza e poi decapitato in Persia nel Primo secolo. Lui è il santo patrone delle situazioni disperate e delle cause perse ed è "il padre della tristezza". Ho trovato il santino, o quello che è, molto probabilmente nel mercato delle pulci di Berlino dove ho trovato molte delle mie cose. Ci ho messo sopra dei capelli perché, bè, ho una cosa ( =un interesse speciale) intorno ai capelli e ho messo il timbro 1985 perché , bè, era il periodo in cui l'ho fatto, e ho una cosa (un interesse speciale) per i timbri di gomma. Così è, nella morte, una congiunzione piuttosto piacevole di cose che mi piacciono - una sinergia di simboli - santi decapitati, capelli e timbri di gomma."


La storia del notes Sacro e Profano

"Bene, ho realizzato diversi di questi libri figurati, non so esattamente perché eccetto che mi sentivo attratto in un modo fuori dal comune da oggetti e figure che mi piaceva sistemare in qualche modo, ordinarli, datarli, insomma raccoglierli. Questo libro particolare era uno dei miei preferiti perché c'era una sincronicità piacevolissima nei ritrovamenti del vecchio Mercato delle pulci a Berlino Ovest. Ho trovato una manciata dei più magnifici disegni pornografici in una bancarella e un po' più avanti, ho trovato un libro di Santi per bambini. Quando sono tornato nella mia stanza nella Dresdener Strasse, ho scoperto che esisteva una relazione estremamente piacevole fra queste due cose e le ho sistemate in un album di foto piuttosto bello che pure avevo scovato nello stesso mercato. Ci ho inchiodato sulla copertina un piccolo Cristo di bronzo come buona misura. Stavo scrivendo And the ass saw the angel in quel tempo e Euchrid E. il protagonista passava molto del suo tempo in compagnia di certi oggetti "feticistici". I miei particolari totems erano molto collegati a Euchrid - la pornografia, i capelli, le vecchie stampe, i timbri di gomma, gli oggetti religiosi ecc. Qualche volta non ero sicuro di chi stesse scrivendo chi."

La storia dei Diari sul Tempo

"Una mattina di tarda primavera/prima estate mi sono alzato nell'appartamento dove vivevo, a Chelsea, assieme a Susie che poi è diventata mia moglie, e ho guardato verso l'enorme lucernario sopra il soggiorno e ho visto che, ancora una volta, il cielo era grigio e pioveva. E mi ricordo che me ne stavo in piedi imprecandoci contro , qualche frase del tipo : "Che cosa ho fatto per meritare questo! " e Susie mi chiedeva che cosa stessi facendo e io spiegavo che da australiano ero abituato ad una certa dose di tempo accettabile e dove diavolo era finita la stagione chiamata primavera e quando mai avremmo avuto un po' di estate? ecc.ecc. Più tardi quel giorno ho comprato un notes carino al mercato e un nuovo timbro di gomma e ho cominciato ad annotare le fluttuazioni del tempo. Questo diario meteorologico ha cominciato a diventare sempre più importante e come ogni meteorologo ti dirà, il tempo "cattivo" è molto più interessante del tempo "buono", così che presto saltavo fuori dal letto, guardavo in alto al lucernario e gridavo... "Bene! Cara, piove!"

La storia del busto del Sacro Cuore di Gesù

"Stavo girando per un mercato di Buenos Aires col mio violinista Warren Ellis. Eravamo là in tour ed era il 1996. La notte prima Warren era stato attaccato da uno sciame di insetti e la sua faccia era coperta di morsi arrabbiati e rossi. Gli insetti amano Warren e lui sembrava davvero come fosse stato bollito. Ho visto il busto di Gesù e l'ho comprato piuttosto impulsivamente, poi l'ho dovuto portare con me per tutta l'Europa. Ma era un bell'oggetto, quel busto, il marmo fresco al tatto, il volto bello e bianco e sereno".

La storia del dipinto di Tony Clark

"Ho chiesto all'artista e amico australiano Tony Clark di portarmi un paesaggio ( per la copertina del Best Of) che riflettesse la musica dei Bad Seeds e tre giorni dopo Tony ha portato a casa mia uno straordinario trittico di sei alberi contorti di ulivo disseccati da una luce rosso sangue. Era il Giardino del Getsemani visto attraverso il prisma della conflagrazione dell'outback australiano. Un dipinto molto molto bello. Un seme di influenza su un bel numero di giovani di Melbourne. Tony continua a lavorare a stretto contatto con la band".


La storia dei babbuini, delle iene e dell'alce

"Churchill ha i suoi cani neri e Kafka i suoi topi bianchi - nemici della creazione che prendono forma di animali - bene, io ho i Babbuini. I Babbuini mi capitano con ragionevole ma non inimmaginabile regolarità. Non sono esattamente depressione, piuttosto uno stato di anti-ispirazione e sono spesso accompagnati dalle Iene - un gruppo fottuto di animali simili ai cani che siedono nei sedili di fondo della psiche e fanno vacue ,inutili e ipercritiche osservazioni.
I Babbuini e le Iene, possono , col tempo, essere fatti sparire da un certo, segreto "trucco della mente"?
Ma quello con cui proprio non vorresti aver a che fare mai è "l'Alce". L'Alce non viene spesso ( è intrappolato in un pozzo delle scale con le sue ridicole corna) ma quando arriva puoi sentire il suo barrito basso e senza speranza che si riverbera nella casa e mia moglie ,radunando i bambini, dice "zitti, adesso, bambini, vostro padre ha l'Alce..."

La storia della borsa di Kylie

Ero in tour a Manchester nel 1992 e qualcuno mi aveva dato questa droga che mi rendeva simile alla gente e stavo camminando per le strade da solo, davvero tardi, e qualcuno mi ha portato in una stanza piccola e scura e là appesa al muro c'era questa piccola borsa a tracolla- rosa e blu baby con la parola KYLIE stampata su una parte. E c'era qualcosa intorno a questa piccola borsa che mi parlava, non so, conteneva come una promessa, mandava brividi alla mia schiena - e così ho chiesto al tipo se potevo averla e lui molto gentilmente me l'ha data dicendo abbastanza inutilmente che lui ne aveva anche un'altra con la scritta JASON da qualche parte. Ho tenuto quella piccola borsa rosa con me per anni, in Giappone, attraverso gli Stati Uniti, attraverso l'Europa. Mi sono sentito come se l'avessi salvata."

La storia della biblioteca di Mick Geyger

"Il mio amico Mick Geyger era solito parlare in termini di "legare i fili" , come se il mondo fosse fatto di una moltitudine di idee disparate e astratte che necessitassero di essere collegate l'una all'altra allo scopo di farle smettere di fluttuare lontane. Questi fili erano idee che si muovevano nello spazio e nel tempo e avevano bisogno di essere decifrate dalla nostra autoconsapevolezza. Senza questi fili anche noi saremmo fluttuati via. La collezione di libri e di musica di Mick erano ciò che lo ancorava alla Terra. Quando è morto di cancro nel 2004 ha lasciato a me i suoi libri. Io ho una stanza adiacente alla stanza dove lavoro nel mio ufficio, dove tengo questa vasta collezione, tutta piena di belle note, codificata, decifrata, da Mick nel corso degli anni."

La storia di Lous Wain "l'uomo che amava i gatti"

" Amo moltissimo i gatti - i dipinti dei gatti, naturalmente. L'artista australiano Tony Clark, che insegnava al Prahran College Art School, mi ha fatto interessare a lui quando vivevo a Melbourne (insieme a un sacco di altre cose). Lui aveva un meraviglioso libro di dipinti di Wain che mostravano lo straordinario sviluppo del più inconsueto degli artisti, dai primi gatti naturalistici ai gatti umanizzati fino ai gatti "psichedelici" che ha dipinto dopo essere stato ricoverato in un ospedale per malattie mentali, dato che soffriva di schizofrenia. Quando sono arrivato in Inghilterra per la prima volta ho visto un dipinto di Wain in un negozio di roba usata per 50 sterline, ma purtroppo non ero in condizione di comprarlo. Più avanti, un amico comune mi ha presentato al musicista David Tibet che aveva una straordinaria collezione di Wain. Nel giro di un paio di anni me ne ha venduti una dozzina. Ha anche cercato di convertirmi a varie esoteriche dottrine Cristiane e ci è quasi riuscito. Era un tipo estremamente generoso e convincente. Tre anni fa ho incontrato Henry Boxer, che tratta arte desueta, e mi ha venduto parecchi altri dipinti di Wain. Oltre alla straordinaria energia spirituale che vive in questi quadri, i Wain in qualche modo mi tengono ancorato al mio passato in Melbourne."


La storia del computer

"Bene, ho preso un computer alla fine degli anni 90 e praticamente tutto il mio prendere note si è interrotto. Per qualche anno ho scritto le mie canzoni direttamente sul computer, facendo le correzioni sullo schermo. Questo mi è andato bene per un po', mentre stavo tentando una forma di songwriting più rifinito, semplice e meno caotico. Ma l'altra faccia della medaglia è che l'intero processo verso la creazione finale si perde e per molti versi è questo materiale ad essere il cuore e l'anima della canzone.
Quando ho cominciato a lavorare a Grinderman, ho deciso che avrei messo da parte del tutto il computer per scrivere le mie cose sia nei notes che alla macchina da scrivere. Il grosso vantaggio della macchina da scrivere manuale è che ci vuole così tanto tempo a cambiare una frase o un verso, in quanto devi riscrivere da capo tutto quanto e non puoi semplicemente cancellare, che si finisce con lo sviluppare un rinnovato rispetto per la parola scritta. L'altra cosa è che non perdi mai niente sul serio. Un problema col computer è che puoi sederti davanti a qualcosa che hai scritto ed essere in uno stato d'animo di disgusto per te stesso e così cominci a cancellare a sinistra , a destra e al centro e il materiale è consegnato all'oblio in modo immeritato, solo perché quel giorno i capelli ti stavano male.
Così me ne sono tornato ai notebooks adesso, DLD è stato scritto a mano, sulla carta e come conseguenza quest'album è un'assoluta emorragia di parole - non c'era il pulsante della cancellazione - e , uhm, tutto è a posto nel mio giardino."

La storia di O'Malley Bar

"Bene, sapete, O'Malley Bar fu scritto nel corso di molti mesi, si è presentato in fasi, versi che si accumulavano, come in genere fanno, senza fine, ma l'idea iniziale e lo scritto preliminare l'ho fatto sdraiato sulla schiena, vestito, su un divano, attorno alla piscina di un hotel in una di quelle città tedesche senza volto- forse Stoccarda o Essen. Faceva incredibilmente caldo, mi ricordo , era mattino presto e avevo i postumi di una sbornia come non riuscireste a crederlo, e tutto intorno c'era un gruppo di vacanzieri che se la spassavano così ho cominciato a descriverli uno alla volta (in versi) poi a dargli un nome, e alla fine e sistematicamente , a farli fuori, sulla pagina. Cose meravigliose, i postumi della sbornia, un grande strumento creativo ( ogni artista lo confermerebbe) , che purtroppo in questi giorni mi è negato."



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