"Your face has fallen sad now...for you know the time is nigh
When I must remove your wings and you, you must try to fly"

("The Ship Song", 1990)


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[2003] Nick Cave, intervista a Newcreem.com - Agosto 2003 (torna all’elenco)

Di persona, Nick Cave, e’ decisamente alto e magro. Sembra in buona salute, ma ha un’aria “vampirica” anche alle dieci del mattino. Intimidisce? Si, particolarmente, specie se hai sentito racconti di un tossico Nick Cave nel periodo Birthday Party che concedeva interviste “confuse”.

Ma incontrarlo in un bar di Chicago nell’hotel House Of Blues il giorno di uno show, fa si che lui accolga l’intervista tranquillamente sorseggiando un te’.  Magari perche’ si sta lavorando e Nick ha una notevole etica lavorativa, in particolar modo quando tocca la sua arte.

“Sono un lavoratore. Mi alzo al mattino e sono al mio ufficio alle otto, e lavoro” dice cave. Ma il lavoro al suo prossimo album e’ stato interrotto da alcuni progetti paralleli riguardo dei film, uno di cui ha dichiarato di non poter parlare, l’altro – titolato ‘the proposition’, ambientato nell’australia del 1880.

“Ha preso molto del mio tempo, andando in giro, aspettando persone che ti rispondano” dichiara “sto lentamente imparando che uno sceneggiatore e’ l’ultima parte della catena alimentare a Hollywood. Loro non sono affaristi, sono persone che siedono in queste stanze e sognano riguardo ‘cose’. Non sono presi sul serio, il che e’ abbastanza straordinario.”

Ha dichiarato di essere entusiasta di ritornare a scrivere musica.

“Sto davvero guardando avanti alla liberta’ del tornare a scrivere musica, che e’ cio’ per cui sono stato messo al mondo, non perdere tempo in giro cercando di scrivere un copione,”  dice

Una cosa e’ scrivere di una persona seduta su una sedia elettrica o un disco di ballate omicide. Molto differente e’ scrivere di emozioni comuni, come l’amore. Ma e’ la direzione che Nick ha preso in questi giorni:

“E’ una cosa voluta. E’ – in un qualche modo – rendere l’ordinario drammatico e bello. Sono cose dure da scrivere, ma molto piu’ interessanti, in un certo qual modo”.

“Sono sempre piu’ interessato in liriche che riguardano l’ordinario, come Philip Larkin e W.H.Auden. Questi poeti hanno avuto una forte influenza su di me. Specialmente Auden, il quale inizialmente scriveva riguardo l’amore come una cosa passeggera e che esplodeva ogni volta sulla sua faccia e di tutte queste emozioni, estreme emozioni. Poi, ad un certo punto, arrivato in America ha cominciato a scrivere di amore coniugale. Le sue poesie diventarono cosi’ straordinariamente efficaci per quello. Scriveva di doveri civili, doveri per la comunita’, questo tipo di cose molto ordinarie. Ma le sue poesie diventarono cosi’ luminose proprio per quello.”

“Auden parla di cose ordinarie, ma questi inaspettati aggettivi da tremolii alle ginocchia che lui usa dopo il nome sono cosi’ forti e roba simile.”

Ma i fans legati ad album come Murder Ballads non hanno bisogno di preoccuparsi. Nick non sta diventando John Mellencamp.

“Sono sicuro di non star provando a divenire la voce dell’uomo comune, capisci cosa intendo? Credo di essere interessato nel rendere l’ordinario straordinario”, dice Nick

L’album piu’ recente di Cave, Nocturama, e’ stato registrato molto velocemente durante una pausa di un tour in Australia. La band ha registrato varie canzoni che Cave aveva scritto e poi messo da parte, muovendosi velocemente al prossimo pezzo. Questo processo ha dato ai brani un’aria grezza, fresca. Nick ha dichiarato che il materiale sta ancora evolvendosi, dal vivo.

“Credo dovrei aver imparato la lezione, ora, ma credo che quasi tutti i nostri album siano trampolini per le esibizioni live. Le canzoni quasi sempre diventano cio’ che sarebbero dovute essere solo nei contesti live. Ed e’ difficile capire che, quando stai facendo un album, che e’ finita li’ – quando sei soddisfatto del lavoro – ma il brano comincia ad assumere significato quando lo suoni live e si stravolge sempre in qualcos’altro.”

“Io penso che cio’ che succede a questi brani sia il dramma del rilevarsi dei brani stessi dal vivo, piu’ che in studio. Dal vivo hai perso il senso del bello riguardo il brano e non sei piu’ sedotto da questo. Cosi’ cominci a guardare la canzone correttamente. Quando registri in studio, pensi “Cazzo, e’ davvero carina”…quando cominci a suonarla live, dimentichi che quel brano e’ bello. Cominci a guardare alle cose che non vanno del brano e a come poteva essere piu’ convincente, o piu’ potente.”

Infatti quelle metamorfosi potrebbero condurre ad un nuovo approccio per il prossimo album.

“Stavo parlando con Warren Ellis ieri, riguardo ad un modo differente per approcciare al prossimo album, che e’ affittare un qualche piccolo posto contenente 200 persone…per un paio di settimane o qualcosa simile e mettere le radici li’, e cominciare a suonare le nuove canzoni a delle piccole folle ogni notte dal vivo, per portarli nel posto in cui dovrebbero essere prima che si cominci a registrare.
Detto questo, c’e’ qualcosa che mi piace delle nuove versioni delle canzoni, perche’ sono nude, vulnerabili e immature in un certo modo, e questo puo’ creare una sorta di differente bellezza.”

Molte cose belle arrivano dalle qualita’ compositive di Nick, ma molto arriva dal suonare con la sua band, the bad seeds, che hanno molta liberta’ di suonare.

“Ci conosciamo l’uno con l’altro e sanno come voglio che il brano sia. So che nessuno fara’ un assolo di chitarra senza fine, so che mi fido di loro e so che suoneranno qualcosa di appropriato. Ma loro fanno per lo piu’ quello che sentono di fare, davvero. Se suona troppo rumoroso, diro’ che e’ cosi’. Sono liberi di fare quello che vogliono” dice.

Questa consolidata chimica tra Nick ed i Bad Seeds ha subito un forte trauma quest’anno quando un membro originale, Blixa Bargeld, ha lasciato la band per continuare il suo lavoro con gli Einsturzende Neubauten.

“E’ stato molto triste che Blixa abbia lasciato la band” ha dichiarato nick, il cui umore si e’ subito incupito “E’ un amico, un grandissimo musicista e una grande persona da avere in studio. Ha un certo modo di tagliare corto con le stronzate e dire “No, questo non e’ giusto” o “Questo e’ buono” e tutto questo tipo di cose. E’ molto limpido, e mi manchera’ questo elemento. Ma sentiva di suonare poco, avere poco ed essere una parte meno importante nel gruppo negli ultimi tre dischi. Il che, in un certo modo, era vero.”

Blixa e’ stato sostituito da James Johnson dei Gallon Drunk , ed a Chicago si e’ sorpreso di come possa esser stato facile dimenticare l’assenza di Blixa (nonostante la folla alcune volte urlasse “Blixaaaaa!”)

Sul palco, Nick e’ in parte Elvis, in parte Gesu’, in parte uno spiacevole predicatore – forse il vecchio avvoltoio impazzato del reverendo che compare in “Papa won’t leave you, Henry”. Durante la performance al Chciago Theatre, Cave ha detto al pubblico “Non so se vi e’ permesso, ma potete venire piu’ vicini.”

E con queste parole , il posto e’ diventato una chiesa con i fans che si avvicinavano come in processione, tutti vestiti normalmente, come coloro che vanno a ricevere la propria “Eucaristia musicale”.

A quel punto ha cominciato a suonare “God is in the house”, stava dicendo al pubblico nulla che non sapesse gia’. Non male per un giorno di lavoro.



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