Indice

1. Melbourne: The Boys Next Door
2. Londra: The Birthday Party, Prayers On Fire
3. Londra: Junkyard
4. Berlino: Blixa Bargeld, The Bad Seed
5. Mutiny, The End
6. Epilogo

capitolo 6

La fine dei Birthday Party era un evento ormai annunciato. Troppa tensione, troppi conflitti d'ego e le ormai troppo prevedibili reazioni di pubblico e stampa al cospetto dei loro dischi e dei loro concerti resero necessario il cambiamento. Il futuro dei membri della band, da lì in avanti, fu comunque decisamente positivo, almeno artisticamente.

Se si esclude Phil Calvert, la cui carriera musicale è stata piuttosto trascurabile, che ha concentrato i suoi maggiori impegni con gli australiani Blue Ruin, lo stesso si può dire - per motivi non strettamente imputabili alle sue qualità musicali - anche di Tracy Pew. Quest'ultimo, dopo alcune collaborazioni con i The Saints, Lydia Lunch e con Nick Cave stesso, nel 1986 perse la vita a causa delle ferite riportate al cranio dopo una caduta dovuta ad un attacco epilettico. Aveva 28 anni.

Nick Cave, già nel Settembre del 1983, cominciò a radunare musicisti per il suo primo album solista il cui titolo provvisorio era Nick Cave - Man or Myth. Il primo telefono a squillare fu proprio quello di Mick Harvey. Nonostante quest'ultimo fosse stato il primo a dare la spallata a ciò che restava dei Birthday Party, Nick aveva capito le sue ragioni e lo volle al suo fianco nella sua nuova band.

Ai due si unì rapidamente Blixa Bargeld, che si sarebbe occupato di suonare la chitarra, contrapponendo i suoi suoni non-convenzionali alla strada invece più lenta ed ordinaria che avrebbe dato Nick ai suoi brani.

Al basso, prima che i rapporti si deteriorassero piuttosto in fretta, c'era Jim Thirlwell, che venne presto sostituito da Barry Adamson che con Nick, Mick e Blixa avrebbe dato vita alla prima incarnazione di Nick Cave & The Bad Seeds che avrebbe dato vita a From Her To Eternity.

Come una sorta di collante che tiene insieme i pezzi, Mick Harvey fu fondamentale anche nel futuro di Rowland S. Howard. Quest'ultimo, infatti, dopo un periodo di pausa, cominciò a districarsi tra collaborazioni di ogni tipo. Nel 1987 si unì proprio a Mick, registrando due album con i Crime & The City Solution. In quegli anni numerose saranno le collaborazioni di Rowland: da segnalare in particolar modo quelle con Lydia Lunch, Nikki Sudden e Jeremy Gluck.

Nel 2000, sempre accompagnato da Mick Harvey, vedrà la luce il suo primo lavoro solista: Teenage Snuff Film. In bilico tra folk e noise, il disco è piuttosto cupo, sia per testi che per musiche, con le stilettate della chitarra di Rowland a tagliare in due le atmosfere più pesanti.

Il suo secondo album, Pop Crimes, arriverà nel 2009. Accompagnato da Mick Harvey e J.P. Shilo, il disco arriva dieci anni dopo il primo lavoro, anche a causa dell'avanzare di un cancro al fegato che, il 30 Dicembre dello stesso anno, avrà purtroppo la meglio.

Numerosi saranno gli attestati di stima e tributi in suo onore, non solo dai suoi ex compagni di band, ma da numerosi artisti che - a ragione - ricordano Rowland S. Howard come uno dei chitarristi più influenti della storia della musica rock, un po' come i Birthday Party stessi, una band imprescindibile, il cui talento ed il cui approccio alla musica rimarrà indelebile.

<< Indietro

Capitolo 1 >>

Joomla SEF URLs by Artio